Le novità per l’edizione 2014 si focalizzano nell’impegno a diffondere modelli produttivi che nel coniugare la sostenibilità economica con quella sociale ed ambientale delle proprie attività concorrono allo sviluppo competitivo del territorio.

In tal senso, spazi espositivi e momenti di confronto saranno dedicati:

all’Agricoltura sociale, in collaborazione con il Forum dell'Agricoltura Sociale ed il Nuovo Consorzio Organizzato, per presentare casi di successo e diffondere modelli di riferimento in grado di legare la gestione dei processi produttivi nel rispetto e tutela dei territori con la creazione di servizi e di benessere per le persone coinvolte contribuendo all’evoluzione dei sistemi di welfare ed allo sviluppo delle aree rurali; particolare attenzione sarà dedicata alla relazione tra legalità ed economia sociale, inteso proprio quale antidoto all’economia criminale;

al Packaging sostenibile, in collaborazione con 100% Campania, la prima rete d’imprese campane dedicata allo sviluppo di una recycling society, per unire competenze e risorse legate alla fornitura di packaging innovativo, sostenibile e certificato, realizzato secondo un ciclo di produzione e di distribuzione locale che parte dalla raccolta differenziata, generando valore dal territorio per il territorio. Un'occasione importante dunque per presentare casi di successo e sensibilizzare tutti gli attori del sistema economico sulle opportunità di conquistare competitività attraverso il recupero, riuso e riciclo delle materie prime seconde;

all'Editoria responsabile, in collaborazione con Fondazione Pol.i.s per promuovere l’adozione di politiche di RSI nella governance delle aziende nel settore editoriale, fortemente in crisi per una carenza di innovazione del comparto, con l'obiettivo di accrescerne competitività e redditività, saranno presentati casi di successo e prodotti editoriali declinati sul tema della responsabilità sociale prevedendo anche momenti di confronto tra lettori, scrittori ed editori.

Trasversalmente ai tre focus con particolare riferimento alla parte convegnistica, dedicata alla diffusione dei principi e delle buone prassi in tema di RS saranno approfonditi, in collaborazione con imprese, P.A, organizzazioni sindacali , datoriali e di categoria i temi legati:

- al mondo del lavoro, con particolare riferimento alla salute e sicurezza, valorizzazione delle diversità, politiche di conciliazione e welfare aziendale, formazione e sviluppo delle competenze (secondo una ricerca EURISKO, il 92% dei lavoratori intervistati in Italia sostiene che la responsabilità sociale ha un effetto positivo sulla propria motivazione e fedeltà all'azienda);

- al mondo del credito e della finanza sostenibile, per dimostrare, da un lato, che quando esiste un corretto approccio risponde il sistema bancario, funziona la struttura degli incentivi e cresce l'impresa e sollecitare, dall'altro lato, maggiori quote di risorse destinate dal settore bancario alle imprese “virtuose” per facilitarne l’accesso alle fonti di finanziamento grazie ad una riduzione del profilo di rischio e ad una accresciuta autorevolezza;

- al Terzo Settore ed all’impresa sociale quale coniugazione virtuosa tra il know-how positivo del profit e la capacità di dare risposte alle istanze del territorio del no profit;

- al dibattito attivo a livello nazionale sull'evoluzione del modello della RS con particolare riferimento al Piano d’Azione nazionale sulla responsabilità sociale d’impresa 2012-2014 presentato dal governo italiano, come da ciascun governo della UE, su proposta della Commissione per illustrare le azioni prioritarie e i progetti su cui intende far leva per la realizzazione della “Strategia rinnovata dell’UE per il periodo 2011-2014 in materia di responsabilità sociale delle imprese”;

- agli strumenti della RSI e della rendicontazione sociale (fundraising, bilancio sociale/sostenibilità, certificazione SA8000, codici etici, ecc.) sottolineando che, pur coniugando il proprio business con comportamenti responsabili, chi non li rende noti alle parti interessate è come se si “auto destinasse” alla perdita progressiva ed irreversibile di quote di mercato non potendo soddisfare le istanze di trasparenza provenienti dal mercato.