Legalità e sviluppo sostenibile, il nostro contributo per SRM

Martedì 4 giugno, è stato presentato il nuovo numero della rivista internazionale di economia e territorio, Rassegna Economica.  Alla presenza del Ministro dell’Economia e delle Finanze, Giovanni Tria, sono stati discussi i fattori di rilancio dell'economia del Mezzogiorno. Sono intervenuti: Francesco Guido, Direttore Regionale Sud di Intesa Sanpaolo, e Paolo Scudieri, Presidente di SRM;Massimo Deandreis, Direttore della Rassegna Economica e di SRM, sui Fattori di crescita del territorio. Ne hanno discusso: Gaetano Manfredi, Presidente CRUI e Rettore Università Federico II di Napoli; Luigi Nicolais, Presidente COTEC Italia; Stefan Pan, Vice Presidente Confindustria; Sergio Prete, Presidente Autorità di Sistema Portuale del Mar Ionio e ZES Ionica. Vai agli Atti del Convegno


Tra i contributi presenti nell'edizione 2019IL RATING DI LEGALITÀ COME AGENTE DEL CAMBIAMENTO NELL'ERA DELLA TRASFORMAZIONE DIGITALE

La premessa | Con i 17 Obiettivi di Sviluppo Sostenibile promossi dalla Nazioni Unite per l’Agenda 2030, 185 Stati si sono impegnati a far convergere impegni e risorse, identificando una serie di sottotarget utili a monitorarne andamenti e risultati. Tra le priorità riconosciute a livello mondiale, il goal 16 porta al centro delle attenzioni i temi della Pace, Giustizia ed istituzioni solide, elevando la già chiara correlazione tra legalità e trasparenza, sicurezza e coesione sociale, crescita socio-economica e competitività a linea strategica necessaria a perseguire obiettivi di sostenibilità nel lungo periodo.Una visione che rende ancor più evidente la responsabilità delle istituzioni nell’attuazione di politiche dedicate, rafforzando uno stato di diritto capace di incentivare e premiare i comportamenti virtuosi e di perseguire in tempi certi e rapidi qualsiasi violazione normativa; un impegno che vede coinvolta tutta la società civile nel diritto-dovere a partecipare e dare il proprio contributo alle dinamiche di sviluppo del territorio. Una responsabilità condivisa che implica la necessità di una piena e proattiva collaborazione tra tutti gli stakeholder finalizzata, nello specifico, a contrastare i fenomeni illeciti e promuovere comportamenti virtuosi a tutti i livelli.In questo scenario s’inserisce l’analisi di seguito condotta sul rating di legalità, a partire dal bilancio sugli accreditamenti a sei anni dalla sua introduzione per riflettere sulle prospettive ed il ruolo che può assumere, oltre la ratio che lo sottende e le norme che lo disciplinano, nel processo di ricostruzione del rapporto di fiducia tra imprese, istituzioni e società civile e a fondamento di un rinnovato patto sociale, che persegue una sostenibilità di sistema ed il benessere di tutti i suoi componenti, di oggi e di domani.Concepito per stimolare, incentivare e premiare le imprese ad adottare comportamenti virtuosi attestandone gli impegni portati avanti per una gestione corretta, trasparente e responsabile delle proprie attività, il rating di legalità è l’unico indicatore etico, riconosciuto e disciplinato dalla legge italiana, cui il legislatore ricollega benefici e premialità di natura economica, agevolando l’accesso ai finanziamenti ed al credito erogati dalla p.a. e dal sistema bancario e non da ultimo nei processi di selezione legati ai contratti d’appalto e relativi bandi di gara. A tali benefici si affiancano quelli di natura reputazionale restituendo immediato valore aggiunto per le imprese accreditate nella relazione con tutti gli stakeholder di riferimento.
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link al paper "IL RATING DI LEGALITÀ NEL MODELLO COMPETITIVO DELLA RESPONSABILITA' SOCIALE" pubblicato nella edizione 2015 della Rivista Scientifica Rassegna Economica di SRM-Gruppo Banca Intesa su Credito e Giustizia

link al paper "DAL RATING DI LEGALITÀ ALLA REPUTAZIONE COME ASSET PER LA COMPETITIVITÀ" pubblicato nella edizione 2017 della Rivista Scientifica Rassegna Economica di SRM-Gruppo Banca Intesa su Legalità e sviluppo